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26/06/2007
Per fortuna siamo in Europa
L'anomalo rapporto fra Stato italiano e clero è invece finito da tempo sul tavolo dell'Unione europea, che si prepara a mettere sotto processo il nostro Paese per i vantaggi fiscali concessi alla Chiesa cattolica, contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza. [...] Varato nel '92, bocciato da una sentenza della Consulta nel 2004, resuscitato da un miracolo di Berlusconi con decreto del 2005, quindi decaduto e ancora recuperato dalla Finanziaria 2006 come omaggio elettorale, il regalo dell'Ici alla Chiesa è stato in teoria abolito dai decreti Bersani dell'anno scorso. Molto in teoria, però. Di fatto gli enti ecclesiastici (e le onlus) continuano a non pagare l'Ici sugli immobili commerciali, grazie a un gesuitico cavillo introdotto nel decreto governativo e votato da una larghissima maggioranza, contro la resistenza laica di un drappello di mazziniani radicali guidati dall'onorevole Maurizio Turco.[...] E' triste constatare però che senza le pressioni di Bruxelles e la lotta di una minoranza laicista indigena, l'opinione pubblica non avrebbe neppure saputo che gli enti religiosi continuano a non pagare l'Ici almeno al 90 per cento. Nonostante l'Europa, la Costituzione, le mille promesse di un ceto politico senza neppure il coraggio di difendere le proprie scelte. Nonostante le solenni dichiarazioni di Benedetto XVI e dei vescovi all'epoca dei decreti Bersani: "Non ci interessano i privilegi fiscali".[...]
29/05/2007
Ebbravo Fini...
Pubblico integralmente dal blog di Beppe Grillo in quanto non son riuscito a trovare l'articolo originale:
Bagnaia (Siena) – La legalità come “valore assoluto”, Rosa Chiricosta, nata ad Ardore, Locri, la insegna da 28 anni, insieme con l’italiano e il latino. Così, ieri, la prof venuta a Bagnaia con i suoi ragazzi di Firenze, dove vive, è saltata sulla sedia quando ha sentito Gianfranco Fini parlare di “distinguo” in tema di reati e di politici condannati. Il leader di An rispondeva alla domanda di Fabrizio, studente di Cuneo: “Perchè non licenziate i parlamentari condannati in via definitiva?” Risposta: “Un conto è la corruzione, un conto la calunnia. Si può tenere fuori dal Parlamento uno che magari ha sostenuto che qualcun altro è un mascalzone?”. Sììì, rispondono in sala. La prof prende il microfono: “Ai ragazzi bisogna trasmettere il valore della legalità”. Fini: “Lei è un’insegnate militante. Pericolosa, sa cos’è l’ostracismo?”. La prof esce, c’è rimasta male. “Pericolosa? Vengo dalla Calabria, dove l’assenza della legalità abbiamo visto cosa ha prodotto”. I ragazzi sono con lei: “Quella di oggi è stata la lezione più bella”. (Corriere 27/5/2007)
01/05/2007
Fine della libertà di stampa
L'Italia e' ufficialmente un paese con limitata libertà di stampa, come certificano Reporter Senza Frontiere (Italia al 40 posto, dopo Bolivia, Corea del Sud e Panama, giusto per citarne qualcuno) e Freedom House.
Adesso, in questo quadro già critico, maggioranza e opposizione unite (un plebiscito alla camera: 447 voti favorevoli, nessuno contrario, 7 astensioni) votano una legge che metterà un ulteriore, definitivo, bavaglio ai giornalisti.
Ecco un estratto da una lettera aperta di Marco Travaglio indirizzata al blog di Beppe Grillo:
Dieci giorni fa maggioranza e opposizione unite hanno deciso di mettere il bavaglio alla stampa su tutti gli atti d’indagine: verbali d’interrogatorio, intercettazioni, avvisi di garanzia, mandati di cattura, decreti di perquisizione e di sequestro, insomma tutto ciò che fino a oggi ci ha fatto capire le malefatte del potere politico, imprenditoriale, finanziario, sportivo eccetera. [...] Se la legge Mastella fosse stata in vigore qualche anno fa, non sapremmo ancora nulla di Bancopoli, Calciopoli, Vallettopoli, Ricattopoli, Tronchettopoli, Spiopoli (e scusate per queste orrende parole, ma ci siamo capiti). I protagonisti di tutti questi scandali sarebbero ancora ai loro posti, perché i processi non sono ancora iniziati. Infatti la legge impone il top secret a tutti gli atti fino all’inizio del processo (quelli del fascicolo del pubblico ministero, addirittura fino alla sentenza d’appello). Così, se anche il Senato approverà questa porcata, l’opinione pubblica non saprà più nulla degli scandali per anni e anni, visti i tempi biblici della nostra giustizia. E non potremo nemmeno esercitare il controllo sull’attività della magistratura, che pure amministra la giustizia “in nome del popolo italiano”. [...] E’ dal 1989 che il segreto istruttorio non esiste più. E’ stato sostituito, nel nuovo codice di procedura penale, da un blando segreto investigativo che copre solo gli atti “non conoscibili dall’indagato”. Se l’indagato li conosce, non sono più segreti. [...] Comunque, chi infrange quel divieto (e nei casi importanti è doveroso infrangerlo), rischia una multa ridicola: da 51 a 258 euro (e se uno “oblaziona”, pagando la metà, cioè 130 euro, non viene neppure processato). [...] Ora invece la legge Mastella porta la pena a un minimo di 10 mila e a un massimo di 100 mila euro. Così l’oblazione passa da 120 euro a 50 mila. [...] E’ vietata la pubblicazione, “anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla fine delle indagini o dell’udienza preliminare”. [...] La notizia non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la conoscono, ma non possono più raccontarla. [...]
19/04/2007
19/01/2007
Et voilà
Le molotov che il questore aveva piazzato per incastrare i ragazi della Diaz (che ricordiamo sono stati arrestati e picchiati in uno stile degno dei peggiori regimi) sono miracolosamene scomparse...puff...forse il fatto che la polizia sia l'imputato del processo e contemporaneamente il ciustode delle prove è un problema?
Piú dettagli su www.repubblica.it .
12/01/2007
Semplicemente agghiacciante
Sono arrivati i manifesti del grande fratello come previsto da Orwell.
La situazione spiegata un po' meglio qui.
Aggiornamento: Una mia amica che vive a Londra dice di non averli visti...possibile bufala?
Modificato: 19/01/2007 11:40
Tags: destra, privacy
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06/11/2006
Sempre piú in ritardo con la tecnologia
....e intanto finanziamo il digitale terrestre:
In Italia un cittadino su dieci conosce solo ciò che gli racconta la televisione, la propria unica finestra sul mondo. [...] Veniamo da un governo nel quale il Ministro dell'Innovazione ha speso gran parte delle sue energie per affermare che l'Italia era in testa alle classifiche europee sullo sviluppo della larga banda e sulla innovazione in generale. E mentre Lucio Stanca rilasciava i suoi euforici comunicati tutti i numeri di Eurostat indicavano l'esatto contrario [...] (punto-informatico.it )

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