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02/10/2007
Stipendi bloccati
Belle le iniziative della sinistra per ridurre i costi della politica. Ma mi chiedo, se bastava una finanziaria per tagliare tutti questi sprechi, perche' non e' stata fatta prima? Di Grillo si puo' dire tutto, ma senza il V-Day dello scorso 8 settembre Prodi le avrebbe fatte queste riforme?
26/06/2007
Per fortuna siamo in Europa
L'anomalo rapporto fra Stato italiano e clero è invece finito da tempo sul tavolo dell'Unione europea, che si prepara a mettere sotto processo il nostro Paese per i vantaggi fiscali concessi alla Chiesa cattolica, contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza. [...] Varato nel '92, bocciato da una sentenza della Consulta nel 2004, resuscitato da un miracolo di Berlusconi con decreto del 2005, quindi decaduto e ancora recuperato dalla Finanziaria 2006 come omaggio elettorale, il regalo dell'Ici alla Chiesa è stato in teoria abolito dai decreti Bersani dell'anno scorso. Molto in teoria, però. Di fatto gli enti ecclesiastici (e le onlus) continuano a non pagare l'Ici sugli immobili commerciali, grazie a un gesuitico cavillo introdotto nel decreto governativo e votato da una larghissima maggioranza, contro la resistenza laica di un drappello di mazziniani radicali guidati dall'onorevole Maurizio Turco.[...] E' triste constatare però che senza le pressioni di Bruxelles e la lotta di una minoranza laicista indigena, l'opinione pubblica non avrebbe neppure saputo che gli enti religiosi continuano a non pagare l'Ici almeno al 90 per cento. Nonostante l'Europa, la Costituzione, le mille promesse di un ceto politico senza neppure il coraggio di difendere le proprie scelte. Nonostante le solenni dichiarazioni di Benedetto XVI e dei vescovi all'epoca dei decreti Bersani: "Non ci interessano i privilegi fiscali".[...]
04/06/2007
Travaglio e i No Dal Molin
Un video dove Travaglio ricapitola il balletto di affermazioni del governo sulla base Dal Molin e pone qualche domanda a Prodi (che a oggi non ha ancora risposto da quanto ne so).
03/05/2007
Scherza coi fanti ma...
In Italia non si può più parlare male della chiesa...è poco politically correct e chi lo fa è un disobbediente, una persona che incita allo scontro, un terrorista...c'era una volta la libertà di opinione...
Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana.
Dice Andrea Rivera (www.repubblica.it). A riguardo mi sento di sottoscrivere pienamente quanto detto da Beppe Grillo:
Andrea Rivera ha pronunciato queste parole durante il Concertone del primo maggio. Si può condividerle o meno, ma non contengono nessun “incitamento al terrorismo” come afferma l’Osservatore Romano. E neppure mi sembrano “un vile attacco” in quanto chi è vile si nasconde e Rivera ha parlato di fronte a 400.000 persone. Ha espresso un’opinione che i sindacati non hanno condiviso in modo finalmente unitario.
Scherzi della memoria
Un articolo che mostra come la memoria giochi brutti scherzi, cosa ben nota agli psicologi ma questo è un esempio interessante:
l 37% degli italiani, interrogati da Demos-Eurisko una settimana fa, sostiene di aver partecipato alle "primarie" dell'Unione del 16 ottobre 2005. La quota cresce ulteriormente fra gli elettori di centrosinistra: 61%. Mentre fra coloro che oggi si dichiarano certi di votare per il Partito Democratico si sale al 75%. [...] Nella realtà, alle primarie ha partecipato il 9% circa degli elettori. Quindi, oltre il 20%, tra gli elettori dell'Unione. [...] i principali motivi di questa dissonanza siano altri. Riconducibili all'importanza che hanno assunto le primarie, nella coscienza degli elettori di centrosinistra [...] Non bisogna pensare che si tratti di un fenomeno particolarmente strano. Leon Festinger, psicologo sociale eminente, negli anni Cinquanta teorizzò che gli individui cercano di conciliare la loro identità presente con la memoria degli eventi passati. [...] In altri termini: se ciò che abbiamo fatto e pensato in passato urta con la nostra personalità e il nostro modo di pensare attuali, ci sentiamo a disagio. Proviamo malessere. Allora, cerchiamo di ricucire la nostra biografia riducendo la "dissonanza cognitiva". Non potendo cambiare il nostro passato, ne modifichiamo la memoria. La distorsione che contrassegna il "ricordo" delle primarie ne sottolinea, quindi, il successo. Agisce da "archetipo", che giustifica e alimenta la domanda di partecipazione, di cambiamento e di "ricambio" della classe politica [...] (www.repubblica.it).
01/05/2007
Fine della libertà di stampa
L'Italia e' ufficialmente un paese con limitata libertà di stampa, come certificano Reporter Senza Frontiere (Italia al 40 posto, dopo Bolivia, Corea del Sud e Panama, giusto per citarne qualcuno) e Freedom House.
Adesso, in questo quadro già critico, maggioranza e opposizione unite (un plebiscito alla camera: 447 voti favorevoli, nessuno contrario, 7 astensioni) votano una legge che metterà un ulteriore, definitivo, bavaglio ai giornalisti.
Ecco un estratto da una lettera aperta di Marco Travaglio indirizzata al blog di Beppe Grillo:
Dieci giorni fa maggioranza e opposizione unite hanno deciso di mettere il bavaglio alla stampa su tutti gli atti d’indagine: verbali d’interrogatorio, intercettazioni, avvisi di garanzia, mandati di cattura, decreti di perquisizione e di sequestro, insomma tutto ciò che fino a oggi ci ha fatto capire le malefatte del potere politico, imprenditoriale, finanziario, sportivo eccetera. [...] Se la legge Mastella fosse stata in vigore qualche anno fa, non sapremmo ancora nulla di Bancopoli, Calciopoli, Vallettopoli, Ricattopoli, Tronchettopoli, Spiopoli (e scusate per queste orrende parole, ma ci siamo capiti). I protagonisti di tutti questi scandali sarebbero ancora ai loro posti, perché i processi non sono ancora iniziati. Infatti la legge impone il top secret a tutti gli atti fino all’inizio del processo (quelli del fascicolo del pubblico ministero, addirittura fino alla sentenza d’appello). Così, se anche il Senato approverà questa porcata, l’opinione pubblica non saprà più nulla degli scandali per anni e anni, visti i tempi biblici della nostra giustizia. E non potremo nemmeno esercitare il controllo sull’attività della magistratura, che pure amministra la giustizia “in nome del popolo italiano”. [...] E’ dal 1989 che il segreto istruttorio non esiste più. E’ stato sostituito, nel nuovo codice di procedura penale, da un blando segreto investigativo che copre solo gli atti “non conoscibili dall’indagato”. Se l’indagato li conosce, non sono più segreti. [...] Comunque, chi infrange quel divieto (e nei casi importanti è doveroso infrangerlo), rischia una multa ridicola: da 51 a 258 euro (e se uno “oblaziona”, pagando la metà, cioè 130 euro, non viene neppure processato). [...] Ora invece la legge Mastella porta la pena a un minimo di 10 mila e a un massimo di 100 mila euro. Così l’oblazione passa da 120 euro a 50 mila. [...] E’ vietata la pubblicazione, “anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla fine delle indagini o dell’udienza preliminare”. [...] La notizia non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la conoscono, ma non possono più raccontarla. [...]
09/03/2007
Il punto sulla TAV
Un interessante articolo su La Voce che riassume i benefici della TAV, tanto voluta dal governo di sinistra da metterla nel suo decalogo...
19/01/2007
No dal Molin!!!
Perché costruire una base che nessuno vuole e che costa piú di quanto fa guadagnare?
Firma anche tu la petizione contro questo scempio.
09/01/2007
Giovanni Paolo II vergine, martire e santo
Veltroni ribattezza la stazione Roma Termini dedicandola a Giovanni Paolo II....la chiesa ha bisogno di santi e la sinistra accorre in aiuto...se seguite il link qui sotto potete andare sul sito del comune di Roma e protestare un po'.
Dal sito dell'UAAR vedi anche qui per maggiori dettagli.
Censura made in Italy
[...] lo Stato Italiano continua a scegliere la strada della censura rispetto a quella del controllo. Si arroga il diritto di educare i cittadini ad una "giusta" navigazione in rete (decidendo di volta in volta cosa debba essere raggiungibile e cosa no), quando il suo compito sarebbe quello, assai più banale, di pensare e mettere in atto strumenti per punire i reati eventualmente commessi, in rete come altrove. [...] Forse è utile ricordare che in Italia dal 2003, all'interno dell'ultima revisione della normativa sulla pedofilia, esiste il reato di "pornografia virtuale", nel quale magicamente il legislatore equipara ciò che sembra con ciò che è, nel più totale spregio di ogni logica fattuale. Internet diventa così l'unico ambito nel quale "consumare" immagini di una trentenne nuda truccata da lolita configura il medesimo reato di chi accede a contenuti pedofili, pur con pene ridotte di 1/3. [...]
Vi consiglio di dare un occhio all'articolo completo su Punto Informatico e a lasciare un commento indignato sul blog del ministro gentiloni.
04/11/2006
Soldi per cadaveri tecnologici
Si fa un gran parlare di convergenza e di IPTV (TV via Internet) e il governo invece finanzia la TV digitale: una tecnologia morta che il precedente governo aveva sovvenzionato solo per permettere al figlio del Berlusca di venderci il calcio ( La Repubblica)...il nuovo che avanza...
Modificato: 05/11/2006 7:47
Tags: sinistra, televisione
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Costi della politica
D'Alema si lamenta dei troppi tagli ai ministeri (o meglio, al suo ministero) nell'imminente finanziaria:
D'Alema, si sarebbe lamentato con la maggioranza dicendo: ''state tagliando troppi fondi alla Farnesina''. A questo punto il capogruppo dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini avrebbe fatto presente che ''e' da ieri che tutti i ministri stanno telefonando per lamentarsi dei tagli''. Pronta la battuta diel viceministro all'Economia Vincenzo Visco: ''invece D'Alema e' venuto di persona a dircelo!'', avrebbe detto. (www.adnkronos.com )
Ora, giusto un paio di giorni fa era uscita questa notizia:
L'esecutivo dell'Unione è composto da ben 99 persone, contando solo i neoministri (25) e i relativi viceministri e sottosegretari (73). [...] solo di stipendi il nuovo governo costerà più del triplo rispetto al precedente. [...] Il calcolo lo ha fatto il quotidiano finanziario Italia Oggi in un articolo a firma Fosca Bincher [...] Se durerà tutta la legislatura, il secondo esecutivo guidato da Prodi costerà una cifra mai raggiunta nella storia: 73 milioni e mezzo circa di euro, il 230 per cento in più rispetto al governo guidato da Silvio Berlusconi. [...] Tutto sta - spiega Italia Oggi - nell'aumento dei ministri e dei sottosegretari non parlamentari [...] (www.ilgiornale.it)
Inoltre leggo dal programma elettorale dell'Ulivo (Tesi 32):
In questa situazione, un governo responsabile, che non voglia vendere promesse inesigibili di prosperità, deve impegnarsi: [...] ad assicurare una riduzione della quota della spesa pubblica sul prodotto interno lordo di due-tre punti percentuali.
Mi sfugge qualcosa?

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